Descrizione
La distinzione fondamentale tra questi due concetti risiede nella natura stessa della trasmissione della fede: la Tradizione è la memoria viva della Chiesa, guidata dallo Spirito Santo. Non è un blocco di marmo immutabile, ma un seme che cresce e si sviluppa nel tempo, approfondendo la comprensione della Verità senza mai contraddirla. Il tradizionalismo è l’ideologizzazione del passato. Trasforma la fede in un museo di usanze fisse, confondendo la perenne verità del Vangelo con le forme culturali o liturgiche di un’epoca specifica. La Chiesa stabilisce livelli diversi di adesione a seconda della natura degli insegnamenti: così per i dogmi, che sono Verità infallibili rivelate da Dio (es. Resurrezione, Trinità) è chiesto un grado di obbedienza assoluto, richiedono l’assenso pieno e irrevocabile della fede teologale. Per il Magistero Ordinario del Papa (Insegnamenti quotidiani, encicliche, udienze e linee guida pastorali) è richiesto un religioso ossequio, un’adesione filiale dell’intelletto e della volontà, anche quando non sono proclamati in modo infallibile. La vera obbedienza non è un’esecuzione cieca, ma un atto di fiducia nell’assistenza dello Spirito Santo al Papa e ai vescovi in comunione con lui.
È un corso di Teologia Fondamentale







